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Telemedicina 4.0: ne parlano i Pazienti Esperti EUPATI

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Sanità 4.0

Lo scorso Aprile, il centro di formazione a distanza UNIHERMES  di Roma, ha lanciato un percorso formativo composto da 32 ore di FAD, dal titolo SANITÀ 4.0 DALLA TELEDERMATOLOGIA ALLA TELEMEDICINA UNA RETE CON IL PAZIENTE AL CENTRO“, destinato a medici ed operatori sanitari.

Rispetto agli argomenti trattati, non poteva mancare la presenza di un ricco parterre di Pazienti Esperti EUPATI, che ieri, Domenica 2 Maggio, sono intervenuti al sesto degli otto incontri formativi previsti, parlando di PATOLOGIE CRONICHE E CAREGIVER. Si tratta di Francesco di Coste che interverrà parlando del “Potere del linguaggio nella telemedicina, Sabrina Grigolo che affronterà il tema dell’engagement dei pazienti in questo contesto. Anche Italia Agresta parteciperà con una relazione sul “Fascicolo elettronico: ieri, oggi e domani“, mentre Carola Pulvirenti concluderà con una intervento dal titolo “Patient Reported Outcomes in telemedicina”.

La finalità del Corso: nato da un’iniziativa della dott.ssa Alessandra Scarabello – Dirigente medico di I livello, Responsabile del Servizio di Dermatologia, Dermochirurgia e malattie sessualmente trasmesse, presso l’Istituto Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani”,  IRCCS di Roma – il corso intende affrontare il tema della telemedicina, inteso come l’insieme di tecniche mediche ed informatiche che permettono la cura di un paziente a distanza o, più in generale, di fornire servizi sanitari a distanza.

Nell’ambito della diagnostica clinica, è possibile per un medico effettuare la diagnosi su un paziente che non è fisicamente nello stesso luogo del medico, attraverso la trasmissione a distanza di dati prodotti da strumenti diagnostici. 

La “second opinion” medica è una delle applicazioni più comuni nell’ambito della telemedicina.

Essa consiste nel fornire un’opinione clinica a distanza da dati acquisiti, inviati ad un medico che, in remoto, li analizza e li referta, producendo di fatto una seconda valutazione clinica su un paziente. Le tecniche tele-mediche di fatto favoriscono anche applicazioni di formazione a distanza, nelle quali il medico può formare i medici che chiedono una seconda opinione su un caso clinico, attraverso tecniche di e-learning (apprendimento on line).

La classificazione più comune della telemedicina è effettuata a partire dal settore medico al quale viene applicata: 

  • Tele-patologia: branca della telemedicina che prevede il trasferimento di immagini digitali macroscopiche e microscopiche a scopo diagnostico o educativo, mediante tecnologia informatica;
  • Tele-radiologia
  • Tele-cardiologia: trasmissione e refertazione a distanza di un elettrocardiogramma;
  • Tele-dermatologia;
  • Tele-neurologia;
  • Tele-riabilitazione: erogazione di servizi riabilitativi attraverso le reti di telecomunicazione ed Internet;
  • Tele-consulto: visite medico/paziente in videoconferenza;
  • Malattie rare: gestire la cronicità.
Complimenti a tutti!