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AIFA: Atto di indirizzo per il “Coinvolgimento degli individui interessati e dei rappresentanti delle associazioni dei pazienti a supporto dei percorsi decisionali sui farmaci”.

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Pubblichiamo con piacere la prima importante segnalazione che speriamo possa trovare riscontro nelle prossime attività dell’Agenzia Italiana del Farmaco.

La determina, pubblicata sul sito dell’AIFA lo scorso 6 dicembre 2019, è firmata dal Prof. Luca Li Bassi (Direttore Generale di AIFA fino al 8.12.2019) che vogliamo ringraziare per aver dato la possibilità ad Accademia del Paziente Esperto EUPATI ed a tutti i sostenitori dell’iniziativa di seminare un piccolo seme per la nascita e crescita di una nuova visione condivisa con l’europa, del coinvolgimento del paziente in R&S, di cui oggi ancora si parla in modo astratto.

Speriamo che questo documento venga recepito dalla nuova Direzione Generale di AIFA e condiviso con il Ministero della Salute, ed insieme, elaborato e potenziato nelle sue indicazioni.

Accademia del Paziente Esperto EUPATI è pronta a mettersi al lavoro sull’accordo firmato con AIFA il 25 ottobre scorso e continuerà a fornire tutto il materiale necessario per la certificazione dei contenuti formativi prima di avviare, insieme agli altri stakeholder del progetto, un nuovo corso di formazione  per l’anno 2020/2021 – ai 50 pazienti che si sono già messi in lista di attesa.

Alleghiamo qui la determina_DG-1839-2019 dove sono elencate le linee di attività dell’atto e riportiamo con piacere  la dichiarazione che il Prof. Li Bassi ha rilasciato, in chiusura del suo mandato, durante la cerimonia di consegna dei diplomi EUPATI 2019 a tutti i presenti:

“In questo processo l’AIFA è parte attiva poichè riconosce il valore aggiunto del contributo del paziente esperto nei processi decisionali che portano allo sviluppo e sopratutto all’accesso alle cure studiate per le sue esigenze di salute, così che queste a loro volta possano essere correttamente formulate e recepite”.

Un riconoscimento importante per tutti coloro che credono nella necessità, divenuta ormai urgente, di un cambiamento di paradigma nei confronti del futuro della salute dei cittadini italiani.