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La ricerca clinica come investimento per l’Italia, dalle parole all’azione

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Il Documento propositivo sulla ricerca clinica da promotori no profit dal titolo: “La ricerca clinica come investimento per l’Italia, dalle parole all’azione – una proposta in 10 punti” è stato sottoscritto dall’Accademia dei Pazienti Onlus – EUPATI Italia.

Il presente Documento si fonda sugli esiti della Quarta Edizione del Convegno Nazionale sulla Ricerca da Promotori no profit in Italia, dal titolo “Dalle parole all’impegno a fare, subito: si può?”, che si è svolta nei giorni 8-9 marzo 2016 presso il Ministero della Salute e promossa dalla Società Scientifica di Medicina Interna FADOI (Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti).

Il testo ha raccolto l’adesione di ben 112 importanti Istituzioni coinvolte nella ricerca clinica nel nostro Paese (IRCCS, Istituti e Gruppi di Ricerca, Società Scientifiche, Comitati Etici), includendo anche cittadini e Pazienti.

Il Rapporto AIFA sulle sperimentazioni cliniche sui farmaci aggiornato al 2015 ha indicato che, pur mantenendosi su livelli superiori rispetto alla media europea, il numero di studi promossi da istituzioni no profit ha presentato negli ultimi anni una sensibile e preoccupante riduzione. La situazione non appare brillante neanche sul fronte della sperimentazione clinica con sponsor industriale.

Le difficoltà con le quali si confronta la ricerca clinica, non solo a livello italiano ma più in generale europeo, hanno portato a una diffusa consapevolezza della necessità di intervenire almeno a livello normativo-organizzativo. In tale logica si inquadra la pubblicazione, nel 2014, del Regolamento Europeo 536 per la sperimentazione clinica dei farmaci, che entrerà probabilmente in vigore nel 2018 (e a pieno regime nel 2020-2021) e che impone anche all’Italia la definizione di una organizzazione e di procedure per l’attivazione degli studi il più possibile efficienti.

L’auspicio degli estensori e dei firmatari del Documento è che esso possa fornire un utile contributo alle Istituzioni e far si che la ricerca clinica in generale, e la ricerca da Promotori no profit in particolare, possano costituire un riferimento indispensabile per il sistema della salute nel nostro Paese, capace di rispondere alle crescenti domande e bisogni dei cittadini e dei pazienti.