In un giorno del 2021 sono diventata una paziente.
Nessuna conoscenza, ma solo tanta ansia e tanto stress; il tutto accompagnato da un gran desiderio di capire meglio e di condividere le mie sensazioni ed emozioni.
Durante uno dei tanti controlli e dei miei resoconti sull’andamento della cura, ho avuto la fortuna di incontrare un medico che mi ha informata del Progetto Eupati e del profilo di Paziente Esperto, invitandomi ad acquisire ogni utile informazione su internet, qualora ne avessi avuta la curiosità.
Così è cominciato l’inizio del mio percorso per formarmi e diventare un Paziente Esperto.
Il salto qualitativo da paziente a paziente esperto è stato veramente notevole.
La formazione acquisita “mi ha arricchito”, aiutandomi ad esternare meglio i miei bisogni di paziente, fornendomi altresì quel sapere più corretto e più informato per potermi relazionare con medici e personale sanitario.
Basti pensare al valore dell’empowerment del paziente per divenire co-protagonista della sua storia, in alleanza con il medico, che può riuscire in tal modo ad elaborare una terapia maggiormente personalizzata basata anche sull’esperienza, sulle esigenze, sulle domande dello stesso paziente.
Tutte le competenze acquisite grazie alla formazione hanno consentito inoltre di dare il mio contributo in Convegni, organizzati sia da Medici sia da Associazioni di Pazienti, nei quali ho cercato di evidenziare l’importanza del profilo di Paziente Esperto e la rilevanza del coinvolgimento del paziente nella Ricerca Clinica, nei Comitati scientifici e nei Comitati Etici, senza dimenticare il valore della visione del paziente anche nel campo delle nuove tecnologie sanitarie e sui riflessi delle stesse nel Sistema Sanitario Nazionale, nonché l’importanza del ruolo del paziente nella fase di farmacovigilanza, grazie alla segnalazione di sospette reazioni avverse, per contribuire alla conoscenza sulla sicurezza dei farmaci.
Sono state tutte esperienze che mi hanno fortificato e convinto ancora di più di quanto la voce del paziente sia necessaria e fondamentale per il progresso della ricerca clinica, per lo sviluppo di un nuovo farmaco e per la sicurezza dei medicinali, per il miglioramento del rapporto tra medico e paziente e per la tutela e l’assistenza di ogni malato.
Paola Bianco – Paziente Esperto EUPATI






