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Il progetto EUPATI in Italia

Nel 2013 si è costituita la task force italiana del progetto EUPATI (National Liaison Team italiano IT-NLT) che ha il compito di ampliare il network EUPATI diffondendone sempre più la conoscenza a livello nazionale. A seguire, nel 2014, si è costituito il Board Scientifico italiano , un organo consultivo che ha il compito di individuare e vagliare le iniziative a livello nazionale da portare avanti a supporto del progetto formativo di EUPATI. In perfetta sintonia con la filosofia di EUPATI sulla pluralità di stakeholder coinvolti nel progetto, fanno parte del Board Scientifico: AIFA, Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità-CNMR, Farmindustria, Ispor (International Society For Pharmacoeconomics and Outcomes Research), Clinical Trial Center Università Cattolica Sacro Cuore, Irccs Mario Negri, Federfarma, Assogenerici, Aicro (Associazione Italiana Contract Research Organization), Federanziani e APMAR (Associazione Persone con Malattie Reumatiche) Federsanità Anci, EpaC Onlus (Associazione Epatite C), UNAMSI (Unione Nazionale Medico Scientifica di Informazione), OMaR (Osservatorio Malattie Rare) e SIFO (Società Italiana Farmacia Ospedaliera). Infine, ad aprile 2015 è stata lanciata la EUPATI National Platform italiana, che ha riunito diversi gruppi di stakeholder nazionali tra pazienti, accademie, ricercatori, rappresentanti delle industrie, professionisti della salute, istituzioni governative, enti regolatori e media.

Sono altri 12 i Paesi europei che hanno costituito una platform nazionale: Gran Bretagna, Irlanda, Germania, Austria, Belgio, Polonia, Francia, Spagna, Svizzera, Svezia, Lussemburgo e Malta. A breve si aggiungeranno anche Svezia, Turchia e Cipro. In questo panorama europeo l’Italia si è contraddistinta per il suo impegno e ha raggiunto molto velocemente un posto di primo piano per poter discutere con successo il coinvolgimento dei pazienti nell’ambito della ricerca e sviluppo dei farmaci con tutti gli stakeholder. Il  National Liaison Team Italiano, attraverso la fondazione dell’Accademia dei Pazienti Onlus,  ha saputo diffondere la visone di EUPATI a livello nazionale e ha sviluppato un modello di azione che è stato utile a tutti gli altri paesi europei.